VOOM Portraits
Dopo il grande successo ottenuto in tutto il mondo, da New York a Mosca, da Miami a San Paolo, apre a Milano VOOM Portraits dell’artista americano Robert Wilson.
Artista visionario ed eclettico, Robert Wilson ha rivoluzionato con il suo linguaggio teatro, arti visive, design, moda, architettura e media.
A metà degli anni ’70 Wilson ha iniziato a sperimentare il videoritratto creando una serie di 100 episodi da 30 secondi noti come Video 50. Nel 2007, dopo oltre due anni di lavoro con VOOM HD Networks, compagnia pionieristica nella ricerca sulle tecnologie per la televisione in alta definizione, prendono forma i VOOM Portraits: una serie di video ritratti in alta definizione che ritraggono protagonisti dello star system, gente ordinaria e animali straordinari.
I VOOM Portraits sembrerebbero ad un primo sguardo tradizionali ritratti statici. D’improvviso però un battere di ciglia, un movimento del piede, un’impercettibile modifica della postura del soggetto cambia radicalmente l’esperienza della percezione. Per l’ideazione dei videoritratti l’artista trae ispirazione da film, arte, avvenimenti storici quasi a creare una serie di "atti unici".
I 24 videoritratti disposti da Wilson nelle 18 sale degli appartementi storici di Palazzo Reale, esaltano il contrasto tra l’uso della tecnologia e gli arredi d’epoca delle diverse sale. Le opere si alternano tra ritratti singoli e installazioni complesse che ritraggono uno stesso soggetto su molteplici schermi.
Visualizzazione post con etichetta mostre felici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mostre felici. Mostra tutti i post
giovedì 2 luglio 2009
martedì 20 maggio 2008
ARTURO GHERGO. PALAZZO REALE - 20maggio29giugno
Retrospettiva fotografica dal 20 maggio al 29 giugno
Nobildonne, attrici, uomini di cultura: in mostra 350 immagini di Arturo Ghergo, scattate tra gli Anni '30 e '50
ARTURO GHERGO. PALAZZO REALE, PIAZZA DUOMO 12
INFO: WWW.COMUNE.MILANO.IT/PALAZZOREALE/
DAL 20 MAGGIO (ORE 18.30, A INVITI) AL 29 GIUGNO.
Nobildonne, attrici, uomini di cultura: in mostra 350 immagini di Arturo Ghergo, scattate tra gli Anni '30 e '50
ARTURO GHERGO. PALAZZO REALE, PIAZZA DUOMO 12
INFO: WWW.COMUNE.MILANO.IT/PALAZZOREALE/
DAL 20 MAGGIO (ORE 18.30, A INVITI) AL 29 GIUGNO.
Etichette:
mostre felici
giovedì 6 marzo 2008
Fotografia - Maria Friberg

Fotografia - Maria Friberg
da le cool magazine
Nitida precisione nella composizione dell’immagine, come un chiaro riferimento all’arte calligrafica. Forti dicotomie si armonizzano nell’immagine in modo da renderle inscindibili. Alcuni uomini scalzi e vestiti di bianco si abbandonano malinconicamente sui rami senza foglie di grandi alberi che paiono disegnati ad inchiostro: immobili, immersi nella pace del sonno o nella quiete della contemplazione, mimetizzandosi tra le fronde fino a diventare parte integrante della Natura. Una sorta di trasfusione di sangue a mezz’aria, una splendida immagine di dipendenza e fiducia reciproca, segno di vulnerabilità ma allo stesso tempo una evidente richiesta di avvicinamento dell’uomo alla natura.
Nitida precisione nella composizione dell’immagine, come un chiaro riferimento all’arte calligrafica. Forti dicotomie si armonizzano nell’immagine in modo da renderle inscindibili. Alcuni uomini scalzi e vestiti di bianco si abbandonano malinconicamente sui rami senza foglie di grandi alberi che paiono disegnati ad inchiostro: immobili, immersi nella pace del sonno o nella quiete della contemplazione, mimetizzandosi tra le fronde fino a diventare parte integrante della Natura. Una sorta di trasfusione di sangue a mezz’aria, una splendida immagine di dipendenza e fiducia reciproca, segno di vulnerabilità ma allo stesso tempo una evidente richiesta di avvicinamento dell’uomo alla natura.
dove
Galica Arte Contemporanea, Viale Bligny, 4102.58430760
quando
martedì-venerdì 10-13 e 15-19 Sabato14-19
quanto costa
Ingresso gratuito
Galica Arte Contemporanea, Viale Bligny, 4102.58430760
quando
martedì-venerdì 10-13 e 15-19 Sabato14-19
quanto costa
Ingresso gratuito
Etichette:
mostre felici
lunedì 25 febbraio 2008
Richard Avedon - Fotografie 1946-2004
Richard Avedon (1923-2004) è considerato uno dei più grandi fotografi americani: senza il suo lavoro sarebbe impossibile scrivere la storia della fotografia. E’ stato il primo ad infrangere le barriere tra la cosiddetta fotografia impegnata e quella disimpegnata.
La mostra
Periodo
dal 13 Febbraioal 8 Giugno 2008
Orario
tutti i giorni dalle 10 alle 20
Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22
lunedì chiuso
Costo biglietto
Intero: 7,50 euro
Ridotto:6,00euro ( sia ARCI che Feltrinelli )
Dove
Spazio Forma
La mostra
Periodo
dal 13 Febbraioal 8 Giugno 2008
Orario
tutti i giorni dalle 10 alle 20
Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22
lunedì chiuso
Costo biglietto
Intero: 7,50 euro
Ridotto:6,00euro ( sia ARCI che Feltrinelli )
Dove
Spazio Forma
Etichette:
mostre felici
venerdì 22 febbraio 2008
MOSTRA:L'amore disparato

Dal 7 febbraio al 9 marzo 2008
E' una personale alla AngelArt Gallery di via Fiori Chiari a Milano l'occasione per conoscere le opere di questo artista genovese che ama raccontare storie buffe e impossibili con tratto leggero e ironia. Lo dimostra già il titolo della mostra che fa riferimento alla canzone di Nada del 1982 (L'Amore disperato) in cui la sostituzione di una vocale è il pretesto per raccontare l'incomunicabilità di coppia
quando
martedi a sabato ore 10-13 e 15-19
quanto costa
Ingresso gratuito
martedi a sabato ore 10-13 e 15-19
quanto costa
Ingresso gratuito
Etichette:
eventi felici,
mostre felici
MOSTRA: Ghetto Bourgeoise

Dal 21 Febbario al 21 Marzo
Aaron “SHARP” Goodstone, artista newyorkese, realizza in esclusiva per Avantgarden Gallery opere frutto del peregrinare di questo artista tra New York, Parigi e Milano. Pioniere dagli anni Settanta della graffiti art e ambasciatore della cultura hip hop nel mondo racconta un uomo che attraverso la propria arte è riuscito a valicare i confini del ghetto. Lo studio della lettera, la cifra stilistica e poetica del writing, rimane centrale nella sua ricerca ma l’interesse tecnico e storico è stato suscitato dalla creazione di intricate stringhe di lettere in un background di sfondi dalla cultura pop degli anni Sessanta, dal barocco italiano, dal surrealismo di Mirò. Il titolo della mostra, sintetizza lo stato d’animo di questo artista cosmopolita
Avantgarden Gallery, Via Cadolini, 29
quando
dal martedì al venerdì 11:00 -17:00 , sabato dalle 14:00 alle 19:00
quanto costa
Ingresso gratuito
dal martedì al venerdì 11:00 -17:00 , sabato dalle 14:00 alle 19:00
quanto costa
Ingresso gratuito
Etichette:
eventi felici,
mostre felici
MOSTRA: Giacomo Balla: la modernità futurista

Velocità, macchina, vita urbana, moti sociali, è proprio lo spirito dirompente del futurismo ma anche del tram tram milanese a cui siamo abituati! Le stanze del Palazzo Reale www.comune.milano.it/palazzoreale/ ospitano una grande retrospettiva sull’avanguardia storica del futurista di Giacomo Balla. Le tele rivendicano un’immediatezza di segno e di soluzioni linguistiche che corrispondono perfettamente alla sensibilità contemporanea. Divisionismo e visione fotografica, analisi del movimento, ricostruzione futurista dell’universo, arte-azione futurista, sensazioni vissuti nella pluridisciplinarietà sperimentale tra 1900 e il 1929. Olii, tempere, pastelli, acquerelli, disegni, assemblaggi e sculture, prestiti di collezioni private e musei internazionali. Milano, di solito storica identificazione della città con l’altro grande futurista, Boccioni
fino al 18 maggio Palazzo Reale, Piazza Duomo, 12
Etichette:
eventi felici,
mostre felici
lunedì 11 febbraio 2008
Baj. Dame e Generali 1960-1975
01-02-2008 / 15-03-2008
Il 31 gennaio 2008 si inaugura, presso la Fondazione Marconi, la mostra di Enrico Baj dal titolo Dame e Generali, organizzata in collaborazione con lArchivio Baj. Per loccasione la casa editrice Skira pubblica, un volume di circa 200 pagine che raccoglie unampia selezione di immagini e di testi critici riguardanti queste serie di opere, certamente le più note dellartista, realizzate negli anni Sessanta e riprese poi, particolarmente le Dame, a metà dei Settanta. La mostra raccoglie opere provenienti da importanti collezioni private e pubbliche, italiane e straniere, tra le quali il Moderna Museet di Stoccolma, lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Centre Pompidou di Parigi.
Sono esposte sui tre piani dello spazio di via Tadino 15 oltre un centinaio di opere: tele, carte, multipli e libri dartista. Dalla collezione del Musée national dart moderne, Centre Pompidou di Parigi, proviene Generale del 1969, una tela di cm 150x114, acrilici e collage di decorazioni, mostrine, nappe e cinturone, il cui particolare del faccione Baj aveva scelto come copertina del suo primo Catalogo generale Bolaffi nel 1973.
La mostra prende spunto da uno dei più significativi libri dartista di Baj: Dames et Généraux, del 1964 in cui dieci acqueforti dellartista accompagnavano altrettante poesie del poeta surrealista francese Benjamin Péret. Il libro si avvaleva di un importante saggio introduttivo di André Breton e di una pagina grafica concettualmente composta da Marcel Duchamp, pagina che funziona da faux-titre o avantitolo.
È questo il primo dei numerosi e fecondi sodalizi con poeti e scrittori italiani e stranieri, francesi in particolare, che hanno portato Baj a realizzare una cinquantina di libri dartista, fino allultimo, con Giovanni Raboni, nel 2003.
Il presupposto surrealista della mutabilità è per Baj la capacità di qualsiasi cosa di trasformarsi in qualsiasi altra attraverso la lettura ironica della realtà. Il Generale nasce nel 1960 da una Montagna che, attraverso un processo di personificazione, prende aspetto umano: la sagoma informe dunque assume connotati ben precisi, quelli della volgarità e della brutalità del potere.
Il Generale diventa la metafora di tutta la passione antimilitarista e antibellicista di Baj, anche se, come precisa lo scrittore André Pieyre de Mandiargues, è una battaglia contro gli imbecilli più che antimilitarismo tout court. Il Generale in alta uniforme è un pezzo grosso dorato in grande miseria, secondo una definizione di Benjamin Péret, mentre André Breton così scrive: Montagna dimportanza, nonostante abbia la possibilità di partorire al massimo un topo mentale, questo fenomeno da baraccone costituisce ancora una sopravvivenza minacciosa.
Evidente nei Generali è la lezione espressionista, che sempre accompagna le opere incentrate su temi di impegno civile. La denuncia è esplicita e forte, ma non greve: lironia che traspare dalla scelta dei materiali usati per il collage rende questi personaggi risibili oltre che temibili, goffi oltre che minacciosi.
Loro naturali compagne, le Dame esibiscono con garbo tutto femminile i loro orpelli, nel vano tentativo di mascherare il vuoto dellapparire, così come vuoti sono i loro nomi e i titoli altisonanti.
Di esse Breton nota che si prestano a una critica più sfumata dal momento che trascinano in sé un quoziente di seducente femminilità. Le femmine ornatissime e onoratissime che prendono vita da assemblaggi di passamanerie varie, sono i ritratti aristocratici di signore i cui aulici nomi e patronimici Baj ritrova nella storia, nei ricordi, sul Grand Larousse illustré o in altre enciclopedie. Come osserva Roberto Sanesi, queste Dame non sono affatto caritatevoli o animate da buoni sentimenti e la loro raffinatezza, in accordo stilistico con la loro natura, è un po carica, ma non eccessiva ed è toccata da una punta di funebre consapevolezza e di fatalismo. In questo contesto teatrale, ricco di risvolti, laristocratica eleganza delle donne di casa Baj è insieme tragica e ironica.
Baj ricompone a suo modo il binomio maschio-femmina: le Dame portano i loro nomi importanti, come i Generali ostentano le medaglie al valore. I loro volti sono le due facce del potere economico e militare, le due facce delle gerarchie che ordinano la società.

Il 31 gennaio 2008 si inaugura, presso la Fondazione Marconi, la mostra di Enrico Baj dal titolo Dame e Generali, organizzata in collaborazione con lArchivio Baj. Per loccasione la casa editrice Skira pubblica, un volume di circa 200 pagine che raccoglie unampia selezione di immagini e di testi critici riguardanti queste serie di opere, certamente le più note dellartista, realizzate negli anni Sessanta e riprese poi, particolarmente le Dame, a metà dei Settanta. La mostra raccoglie opere provenienti da importanti collezioni private e pubbliche, italiane e straniere, tra le quali il Moderna Museet di Stoccolma, lo Stedelijk Museum di Amsterdam e il Centre Pompidou di Parigi.Sono esposte sui tre piani dello spazio di via Tadino 15 oltre un centinaio di opere: tele, carte, multipli e libri dartista. Dalla collezione del Musée national dart moderne, Centre Pompidou di Parigi, proviene Generale del 1969, una tela di cm 150x114, acrilici e collage di decorazioni, mostrine, nappe e cinturone, il cui particolare del faccione Baj aveva scelto come copertina del suo primo Catalogo generale Bolaffi nel 1973.
La mostra prende spunto da uno dei più significativi libri dartista di Baj: Dames et Généraux, del 1964 in cui dieci acqueforti dellartista accompagnavano altrettante poesie del poeta surrealista francese Benjamin Péret. Il libro si avvaleva di un importante saggio introduttivo di André Breton e di una pagina grafica concettualmente composta da Marcel Duchamp, pagina che funziona da faux-titre o avantitolo.
È questo il primo dei numerosi e fecondi sodalizi con poeti e scrittori italiani e stranieri, francesi in particolare, che hanno portato Baj a realizzare una cinquantina di libri dartista, fino allultimo, con Giovanni Raboni, nel 2003.
Il presupposto surrealista della mutabilità è per Baj la capacità di qualsiasi cosa di trasformarsi in qualsiasi altra attraverso la lettura ironica della realtà. Il Generale nasce nel 1960 da una Montagna che, attraverso un processo di personificazione, prende aspetto umano: la sagoma informe dunque assume connotati ben precisi, quelli della volgarità e della brutalità del potere.
Il Generale diventa la metafora di tutta la passione antimilitarista e antibellicista di Baj, anche se, come precisa lo scrittore André Pieyre de Mandiargues, è una battaglia contro gli imbecilli più che antimilitarismo tout court. Il Generale in alta uniforme è un pezzo grosso dorato in grande miseria, secondo una definizione di Benjamin Péret, mentre André Breton così scrive: Montagna dimportanza, nonostante abbia la possibilità di partorire al massimo un topo mentale, questo fenomeno da baraccone costituisce ancora una sopravvivenza minacciosa.
Evidente nei Generali è la lezione espressionista, che sempre accompagna le opere incentrate su temi di impegno civile. La denuncia è esplicita e forte, ma non greve: lironia che traspare dalla scelta dei materiali usati per il collage rende questi personaggi risibili oltre che temibili, goffi oltre che minacciosi.
Loro naturali compagne, le Dame esibiscono con garbo tutto femminile i loro orpelli, nel vano tentativo di mascherare il vuoto dellapparire, così come vuoti sono i loro nomi e i titoli altisonanti.
Di esse Breton nota che si prestano a una critica più sfumata dal momento che trascinano in sé un quoziente di seducente femminilità. Le femmine ornatissime e onoratissime che prendono vita da assemblaggi di passamanerie varie, sono i ritratti aristocratici di signore i cui aulici nomi e patronimici Baj ritrova nella storia, nei ricordi, sul Grand Larousse illustré o in altre enciclopedie. Come osserva Roberto Sanesi, queste Dame non sono affatto caritatevoli o animate da buoni sentimenti e la loro raffinatezza, in accordo stilistico con la loro natura, è un po carica, ma non eccessiva ed è toccata da una punta di funebre consapevolezza e di fatalismo. In questo contesto teatrale, ricco di risvolti, laristocratica eleganza delle donne di casa Baj è insieme tragica e ironica.
Baj ricompone a suo modo il binomio maschio-femmina: le Dame portano i loro nomi importanti, come i Generali ostentano le medaglie al valore. I loro volti sono le due facce del potere economico e militare, le due facce delle gerarchie che ordinano la società.

Etichette:
mostre felici
lunedì 8 ottobre 2007
TRIENNALE BOVISA - Victor Vasarely

APERTA TUTTI I GIORNI FINO A MEZZANOTTE (ESCLUSO IL LUNEDI)
..cosi possiamo scegliere di andare quando vogliamo..
La mostra propone attraverso 200 opere, suddivise in nove sezioni, una lettura inedita per il pubblico italiano del percorso artistico e culturale di Victor Vasarely e del suo ruolo nella storia dell’arte del Novecento.
Victor Vasarely (Pécs, Ungheria, 1906 - Parigi 1997) studia a Budapest dove subisce l'influenza del Bauhaus. Trasferitosi a Parigi nel 1930 entra in contatto col gruppo Abstraction-Création. In quegli anni si dedica in particolare all'attività grafica. Lavorando esclusivamente sul bianco e sul nero inizia a occuparsi con sempre maggiore interesse di ricerche ottico-cinetiche. Successivamente sperimenta il colore, con illusioni ottico-prospettiche, diventando così uno dei principali esponenti della optical-art.
Etichette:
eventi felici,
mostre felici
martedì 25 settembre 2007
Riepilogo OTTOBRE

Dear All,
vi faccio un riassuntino rapido dei 2 appuntamenti che mi sono data per il mese di ottobre ( 2 giovedi ).
PER IL 4 OTTOBRE L'APPUNTAMENTE E' ALLE 20.30
Ricordo che rimane fuori Terzani ( bicocca o teatro piccolo) se volete organizzare qlcosa..
Se ho dimenticato qlcosa fatevi vivi!
i commenti per indicarmi chi c'è e chi nn c'è a qsti 2 appuntamenti.
Etichette:
eventi felici,
mostre felici
lunedì 24 settembre 2007
La Chapelle - Mostra

A Palazzo Reale una retrospettiva di 350 opere dell'artista americano
DAVID LACHAPELLE, Palazzo Reale, p.za Duomo, Milano
ore 9.30/19.30; giov. fino alle 22.30; lun. 14.30/19.30.
Ingresso € 9, tel. 02.80.50.93.62, catalogo Giunti, fino al 25 novembre
io andrei giovedi 11 ottobre....
DAVID LACHAPELLE, Palazzo Reale, p.za Duomo, Milano
ore 9.30/19.30; giov. fino alle 22.30; lun. 14.30/19.30.
Ingresso € 9, tel. 02.80.50.93.62, catalogo Giunti, fino al 25 novembre
io andrei giovedi 11 ottobre....
Etichette:
eventi felici,
mostre felici
venerdì 21 settembre 2007
Jessica Dimmock - il nono piano

La mostra
PeriodoDal 19 Settembre al 21 Ottobre 2007
Orariotutti i giorni dalle 10 alle 20
giovedì dalle 10 alle 22
chiuso il lunedì
Costo bigliettoIntero: 7,50 euro
Ridotto: 6 euro
Elenco delle riduzioni- ( ho messo solo qlle utili )
- Gruppi (minimo 10 persone)
- Studenti Universitari con tesserino o International Students Card (Itsc)
- Abbonati annuali ATM e Dipendenti
- Tesserati FIAF
- Soci Coop
- Soci Touring Club
- Associazione Nazionale Fotografi Professionisti Tau Visual
- Possessori di Carta Più Feltrinelli con accompagnatore e dipendenti Feltrinelli
- ASSOCIAZIONE ARTE, CULTURA E TEATRO in BOCCONI
- Studenti, docenti e staff di Accademia di Comunicazione
- Associazione Circoli Cooperativi
- Membri CralSi
- Associati ARCI
- Possessori della tessera La Verdi
- Soci ACLI o con PARTNER CARD di FONDAZIONE ACLI MILANESI
- Studenti, soci e dipendenti di Scuole Civiche di MilanoFondazione di partecipazione
Il nono piano è un piano come un altro di un palazzo qualsiasi di Manhattan. Ma in questo caso è l’appartamento dove un gruppo di eroinomani si ritrova, compra e vende droga, dorme, litiga, fa l’amore, vive. Dietro la porta c’è un mondo sconcertante dove vigono altre regole e dove le emozioni e gli affetti hanno eccessi e vuoti impensabili.
Nono piano ha vinto la prima edizione del Premio F - Premio Internazionale dedicato alla fotografia di documentazione sociale, istituito nel 2006 da Fabrica, Centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton e Forma, Centro Internazionale di Fotografia.
Jessica Dimmock, 28 anni, vive a New York. Si è diplomata all’I.C.P. in Documentary Photography. Il suo lavoro è stato pubblicato su Aperture, The New York Times Magazine e molte altre testate. Per questo lavoro ha ricevuto anche il premio Inge Morath di Magnum.
E' QUI: Piazza Tito Lucrezio Caro 1 , 20136 Milano

Etichette:
eventi felici,
mostre felici
martedì 17 luglio 2007
Botero 26 Luglio

giovedi 26 luglio 2007
Mostra di Botero a Palazzo Reale.
Ci si incontra alle ore 19 davanti al Palazzo Reale.
Non credo ci sia bisogno di spiegare chi è Botero.
Etichette:
eventi felici,
mostre felici
mercoledì 30 maggio 2007
LUNA-PAC Serafini

io vorrei andare a vedere questa strana installazione.
Luna-PAC Serafini – “una mostra ontologica”, come recita il sottotitolo – è una summa del folle mondo di uno degli artisti italiani più controversi e discussi degli ultimi anni, amato visceralmente da critici, storici dell’arte, scrittori e intellettuali di estrazione diversa.
Ci sarà dall' 11 maggio al 17 giugno.. il tempo non è piu' molto quindi propongo 2 date:
o giovedi 14 giugno o domenica 17 giugno
costa 3 euro, quella domenica è gratis, solo il giovedi fino alle 21
Luna-PAC Serafini – “una mostra ontologica”, come recita il sottotitolo – è una summa del folle mondo di uno degli artisti italiani più controversi e discussi degli ultimi anni, amato visceralmente da critici, storici dell’arte, scrittori e intellettuali di estrazione diversa.
Ci sarà dall' 11 maggio al 17 giugno.. il tempo non è piu' molto quindi propongo 2 date:
o giovedi 14 giugno o domenica 17 giugno
costa 3 euro, quella domenica è gratis, solo il giovedi fino alle 21
ps. come vorrei un calendar su questo blog! sarebbe il mio sogno!!!
http://www.comune.milano.it/pac/index.html
Etichette:
mostre felici
..MILANODAFARE..
Questo blog nasce dall'esigenza di organizzare e condividere eventi nella grande mela italiana..
a dir la verità, nasce dallo scontro
tra Kandinsky e i WHITE STRIPES... passando dalla Val Clusone...
il problema ora è: chi ha vinto???
per chi vuol saperne di piu sui WS :
http://www.whitestripes.net/
per chi vuol saperne di piu su Vasilij :
http://it.wikipedia.org/wiki/Vasilij_Kandinskij
e per chi non ha voglia di andare cosi a fondo:
- Wassily Kandinsky
Palazzo Reale ospita il grande artista russo e l'astrattismo in Italia fra 1930 e 1950
Dal 10/03/2007 al 24/06/2007
Palazzo Reale
Milano (MI)
Piazza Duomo, 12
"Il cavaliere musicale dell'astrattismo del primo '900 ritorna a Palazzo Reale dopo 60 anni, omaggiato dal Comune di Milano in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta. Wassily Kandinsky e l'astrattismo in Italia 1930-1950 proporrà, dal 10 marzo al 24 giugno, un percorso che il curatore della mostra Luciano Caramel ha voluto incentrare su due mostre che hanno segnato la storia della conoscenza della sua opera nel nostro Paese negli anni '30 e '40.Quella alla Galleria del Milione del 1934 a Milano e la retrospettiva alla Biennale del 1950, basata essenzialmente sulla collezione di Nina Kandinsky. Si chiariscono così le basi del "fenomeno Kandinsky", consentendo l'approccio a due momenti del percorso kandinskiano basilari, come il decennio Bauhaus e il successivo periodo parigino. Il linguaggio formale sviluppato da Kandinsky all'inizio degli anni '30 con l'uso delle forme geometriche, che sostituiscono gli elementi ricorrenti durante il periodo del Blaue Reiter, è infatti il perno della ricezione dell'artista in Italia, non meno della sua lezione appassionata sul colore, sviluppata nello Spirituale nell'arte. L'arte astratta italiana tra il 1930 e il 1950 è testimoniata in mostra da circa 170 opere di 52 artisti divisi in due nuclei principali e in varie sottosezioni."
Peschiera Borromeo (MI)
Giovedì 07/06/2007
- Val Clusone , week end del 02 giugno
http://it.wikipedia.org/wiki/Clusone
a dir la verità, nasce dallo scontro
tra Kandinsky e i WHITE STRIPES... passando dalla Val Clusone...
il problema ora è: chi ha vinto???
per chi vuol saperne di piu sui WS :
http://www.whitestripes.net/
per chi vuol saperne di piu su Vasilij :
http://it.wikipedia.org/wiki/Vasilij_Kandinskij
e per chi non ha voglia di andare cosi a fondo:
- Wassily Kandinsky
Palazzo Reale ospita il grande artista russo e l'astrattismo in Italia fra 1930 e 1950
Dal 10/03/2007 al 24/06/2007
Palazzo Reale
Milano (MI)
Piazza Duomo, 12
"Il cavaliere musicale dell'astrattismo del primo '900 ritorna a Palazzo Reale dopo 60 anni, omaggiato dal Comune di Milano in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta. Wassily Kandinsky e l'astrattismo in Italia 1930-1950 proporrà, dal 10 marzo al 24 giugno, un percorso che il curatore della mostra Luciano Caramel ha voluto incentrare su due mostre che hanno segnato la storia della conoscenza della sua opera nel nostro Paese negli anni '30 e '40.Quella alla Galleria del Milione del 1934 a Milano e la retrospettiva alla Biennale del 1950, basata essenzialmente sulla collezione di Nina Kandinsky. Si chiariscono così le basi del "fenomeno Kandinsky", consentendo l'approccio a due momenti del percorso kandinskiano basilari, come il decennio Bauhaus e il successivo periodo parigino. Il linguaggio formale sviluppato da Kandinsky all'inizio degli anni '30 con l'uso delle forme geometriche, che sostituiscono gli elementi ricorrenti durante il periodo del Blaue Reiter, è infatti il perno della ricezione dell'artista in Italia, non meno della sua lezione appassionata sul colore, sviluppata nello Spirituale nell'arte. L'arte astratta italiana tra il 1930 e il 1950 è testimoniata in mostra da circa 170 opere di 52 artisti divisi in due nuclei principali e in varie sottosezioni."
- White Stripes
Torna a infiammare i palchi italiani uno dei gruppi più celebri e influenti del nuovo rock
Peschiera Borromeo (MI)
Giovedì 07/06/2007
- Val Clusone , week end del 02 giugno
http://it.wikipedia.org/wiki/Clusone
Etichette:
eventi felici,
mostre felici,
musica felice
Iscriviti a:
Post (Atom)

